sahaja yoga sicilia go to home
spacer HOME spacer Cos'è Sahaja Yoga spacer Il sistema sottile spacer Shri Mataji spacer Benefici di Sahaja Yoga spacer I nostri corsi spacer
spacer
 
:: Benefici di SAHAJA YOGA / articoli › scarica quest'articolo
 
Ecologia e Sahaja Yoga

mother earth
La Terra è un ecosistema autoregolato, anzi lo era. Fino alla comparsa dell'uomo. Il pianeta Terra ha cullato la vita fin dal suo inizio. La Terra ha dato i natali alla vita animale ed ha reso possibile l'evoluzione dall'ameba fino all'uomo grazie all'acqua dei suoi oceani, grazie all'aria della sua atmosfera e grazie ai prodotti delle sue zolle di terra.

L'uomo, non appena presa coscienza di sè, ha allungato la mano ed ha detto "E' mio". Il bimbo prende in mano il giocattolo e dice "è mio". L'uomo adulto prende tutto ciò che può e dice "è mio". L'umanità si è presa la Terra dicendo "è mia". E si è messa a distruggerla come fa il bimbo con il suo giocattolo. Noi crediamo che la terra ci appartenga, mentre in realtà siamo noi che apparteniamo alla terra. Oggi ci troviamo di fronte al disastro ecologico.

Dunque qualcosa è andato storto. Che cosa ? L'uomo primitivo, prima nomade e poi sedentario, aveva ancora il senso di appartenenza alla terra. Oscuramente l'uomo si sentiva parte della Natura e rispettava l'Energia Onnipervadente che sta dietro al Cielo, alla Terra e alla Vita stessa. Certamente l'uomo temeva questa Energia senza forma che gli mandava il bello e il brutto tempo, la pioggia, la grandine e il fulmine, il raccolto buono o cattivo, la disgrazia o la fortuna e forse proprio per questo timore la rispettava e cercava di mettersi in contatto con Essa, immaginando un mondo pieno di Spiriti della Terra, di gnomi, di folletti e di Divinità.

Ma poi il senso di rispetto per la sacralità della Natura e della vita è venuto meno. Il "cogito ergo sum" (penso, dunque sono) di Cartesio è stato l'inizio della scienza moderna, basata sul dualismo. L'uomo si è staccato dalla Natura, è diventato lo sperimentatore e tutto il resto è diventato materiale da esperimento. L'uomo è diventato la misura di tutte le cose. Il suo "IO" è cresciuto a dismisura e, nella sua ansia di possedere egli rischia ora di distruggere tutto ciò che ha. Di fronte ad ogni domanda che sorgeva spontanea dentro di sè l'uomo ha cominciato a rispondere "perchè no?".
"Posso prendere la legna dei boschi per accendere il fuoco ?" "Perchè no ?" , fino al "Posso prendere tutto il petrolio che Madre Natura ha creato nei millenni ?" "Posso sprigionare l'energia contenuta negli atomi ?" e la risposta è sempre la stessa "Perchè no ?".

Ecco che cosa è andato storto. E la risposta "Perchè no ?" si è fatta largo con prepotenza in tutti i campi della scienza, dell'etica e della moralità. Nessuno vuole negare le grandi conquiste della scienza moderna, dalla medicina all' astronautica, dalla costruzione delle case all'informatica, dall'aeronautica alla televisione, e così via.

Ma sarebbe bello che invece di continuare a darsi la risposta "perchè no ?" l'umanità cominciasse a domandarsi "PERCHE' ?" e "FINO A DOVE ?" e "A QUALE SCOPO ?". Perchè, fino a dove e con quale scopo le armi atomiche, la moda, la cultura dell'usa e getta, la cultura dell'esteriorità invece che dell'interiorità.

E ancora : "DOVE E' ANDATA A FINIRE LA GIOIA ?" dell'uomo che più ha e più vuole e meno è contento. Ormai il disastro ecologico, la distruzione delle foreste e del mare, il disastro sociale, politico ed economico, l'invidia, le guerre, la follia delle mode sia del vestire che dei comportamenti, sono dilagati a tal punto che l'umanità si ferma sgomenta a pensare "ci deve pur essere un modo per fermare tutto ciò e mettervi rimedio". Finalmente questo pensiero si fa strada tra le donne e gli uomini saggi e di buona volontà. Grazie a Dio. Ora ci si affanna attorno ad una Terra ormai gravemente malata e si cerca di guarirla. "Ferma lo scempio delle foreste !" ,"Ferma l'uccisione degli animali da pelliccia !", "Ferma i fosfati nei detersivi!", ferma questo e ferma quest'altro.

Ma quando l'albero è malato e perde le sue foglie, non sono le foglie che vanno curate, ma le radici dell'albero. Non sto dicendo che non bisogna prendere ogni contromisura per ogni scempio compiuto dall'uomo sulla Natura. Ciò che voglio sottolineare è che nel contempo bisogna andare più oltre, spingersi cioè fino alle radici del male. Ed è qui che ECOLOGIA e SAHAJA YOGA si toccano. L'approccio di Sahaja Yoga è completamente diverso, di tipo orientale. Mentre l'Occidente ha sviluppato la tecnologia, l'Oriente e in particolare l'India ha sviluppato la conoscenza dello Spirito.

L'idea fondamentale è che LO SPIRITO E' L'UNICA REALTA'. TUTTO IL RESTO E' "MAYA" (cioè illusione).

shri mataji
A prima vista questa può sembrare un'affermazione gratuita, tuttavia, ad un esame più attento, scopriamo due fatti sconvolgenti, dimostrati dalla moderna fisica atomica :
1) ALLA BASE DELLA MATERIA VI E' QUALCOSA DI IMMATERIALE, cioè un'ENERGIA, una radiazione.
2) LO SPERIMENTATORE INFLUENZA L'ESPERIMENTO. Esiste cioè un'interconnessione tra uomo, strumento ed esperimento.

Dunque alla base di tutto c'è un'ENERGIA ONNIPERVADENTE, che è una sola e che si comporta in modo intelligente. L'Universo e le leggi che lo governano sono il modo in cui tale Energia Onnipervadente si manifesta. Da sempre l'uomo ha dato molti nomi a questa Energia, ma il nome non è importante. Possiamo chiamarla il Paramchaitanya, come in India, oppure il Tao, come nell'antica Cina, oppure Dio, o Allah. Purtroppo chi parla di Dio non vuol sentire parlare di Allah, chi parla di Allah non vuole sentir parlare di Shri Shiva e così l'uomo si perde dietro al nome, dimenticando la sostanza, che è una sola.

Una delle definizioni più belle è quella degli indiani d'America, che parlano del Grande Spirito. In effetti i pellerossa vivevano completamente immersi nella natura e si sentivano parte di essa. Il termine che hanno usato per definire il Divino sottolinea che ognuno di noi, in quanto Spirito, è parte del Grande Spirito. Alla fine ogni spirito si tuffa nel Grande Spirito.

Questa è in fondo la chiave di qualsiasi ricerca della Verità.

In tutti i tempi molti ricercatori, insoddisfatti delle risposte della religione e della scienza, si sono dedicati a far rivivere antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione con la parola. La speranza era quella di ottenere l'illuminazione, vale a dire la conoscenza intuitiva del tutto attraverso lo spirito, cioè attraverso la parte divina che esiste in ciascuno di noi. I Rosacroce hanno coniato una parola decisamente significativa per descrivere questo stato. Essi parlano infatti di COSCIENZA COSMICA.

Oggi i ricercatori della Verità si contano a decine di migliaia. Esiste un bisogno collettivo di una presa di coscienza allargata. L'Occidente insoddisfatto del suo primato tecnologico guarda all'Oriente della ricerca spirituale.
Molti falsi maestri hanno approfittato di questa sete di Verità dell'Occidente. Essi ci hanno propinato dottrine per lo più segrete, iniziazioni, formule magiche ecc. Quasi sempre essi hanno venduto i loro insegnamenti, che hanno portato ricchezze enormi a loro stessi, e causato un sacco di guai a moltissime persone che li hanno seguiti. Ciononostante quasi tutti gli adepti difendono il loro maestro e ritengono di avere il monopolio della Verità.

Eppure dovrebbe essere semplice riconoscere un Vero Maestro. Il Divino ha forse bisogno di soldi per manifestarsi ? Il Divino non sa cosa farsene dei soldi ! Il Divino vuole semplicemente che noi ci riconosciamo in Lui. Come la madre ama i suoi figli, il Divino ama le sue creature. Noi dobbiamo solo accettare questo amore. Accettare questo amore significa desiderare di scoprire la parte Divina che dorme in ciascuno di noi. Accettare questo amore universale significa anche amare il nostro prossimo come noi stessi. Nel momento in cui desideriamo prendere coscienza della parte Divina che è in noi, il Divino ci apre le braccia e ci accoglie. Questa presa di coscienza del Divino che è in noi si chiama la Realizzazione del Sè. Non si può pagare per questo. In passato nessun Maestro Spirituale è mai riuscito a dare la Realizzazione del Sè a molte persone, ma solo al momento della morte l'ha potuta trasmettere al suo allievo prediletto. Nemmeno Cristo ha mai potuto dare la Realizzazione del Sè a molte persone.

Le cose sono cambiate da quando è comparsa sulla Terra Shri Mataji Nirmala Devi che è in grado di dare la Realizzazione del Sè alle masse. Non solo Shri Mataji dà la Realizzazione a migliaia e addirittura a decine di migliaia di persone per volta, ma inoltre Essa trasmette questa capacità alle persone alle quali dà la Realizzazione. Shri Mataji dice che la Realizzazione del Sè è un diritto di ogni essere umano. Essa continua a girare il mondo per portare la Realizzazione del Sè fino agli angoli più remoti della terra. Essa è la fondatrice di Sahaja Yoga. Yoga significa Unione. Unione dello spirito individuale con lo Spirito Universale. Sahaj significa spontaneo. Perchè il meccanismo della Realizzazione è innato in ciascuno di noi, come il modello del fiore è innato nel suo seme, che germoglia spontaneamente.

Il meccanismo della Realizzazione può essere messo in moto solo da una persona risvegliata. Shri Mataji è nata risvegliata e sta dando questo risveglio a quante più persone possibile. Come una candela una volta accesa può accendere altre candele, ogni persona risvegliata può dare la realizzazione ad altre persone. Tutto ciò deve per forza essere gratuito, perchè fa parte dei piani del Divino, esattamente come lo sbocciare di un fiore, la crescita di un albero o la nascita di un bimbo. La Realizzazione è la seconda nascita di cui parlano le Scritture. La Realizzazione è lo sbocciare del seme uomo nel fiore spirito.

natura rugiada
La prima conseguenza della Realizzazione è che l'uomo diventa integrato con lo Spirito e quindi con la Natura.
La sua coscienza diventa automaticamente ecologica, perchè essendo UNO CON IL TUTTO, ovvero una cellula di quel grande organismo che è l'Universo, deve automaticamente rispettare la Natura, l'aria, i fiumi, i mari e la terra stessa, di cui sente di far parte. Se la mano sinistra si fa male, la mano destra non può non accorrere in suo aiuto. Come una cellula non può odiare un'altra cellula dello stesso organismo, l'uomo realizzato non è più in grado di odiare un'altro essere umano nè di comportarsi in modo distruttivo con la Natura.

Perciò Sahaja Yoga porta ovunque pace, serenità e rispetto per la Natura. Inoltre Sahaja Yoga rende manifesto il legame tra essere umano e Natura.

Dai lavori del dott. Hamid Mylany risulta chiaramente che piante fatte crescere con tecniche Sahaja Yoga, completamente naturali, sono molto più rigogliose e resistenti delle piante di controllo, coltivate normalmente. Nel mais sono stati riscontrati incrementi del 33% (con punte fino al 180%) e nei girasoli incrementi del 19% (con punte fino 46%). Gli esperimenti sono stati condotti dal 1984 al 1986. Il lavoro è stato pubblicato da un giornale austriaco nel luglio 1988. In seguito ricercatori indiani hanno avviato analoghe coltivazioni su aree più vaste nei pressi di Poona, con risultati altrettanto eccellenti.

Un altro ricercatore indiano, il dott. Gukani, ha inoltre avviato un secondo tipo di esperimento. In questo nuovo esperimento le piante cresciute con tecniche Sahaja Yoga sono state usate per nutrire conigli. I conigli cresciuti con questo cibo sono risultati più sani, più grossi e più robusti dei conigli del gruppo di controllo, nutriti in modo normale.

Dunque Sahaja Yoga dà all'uomo non solo equilibrio e gioia, ma gli offre anche possibilità pratiche di migliorare l'ambiente con tecniche di coltivazione completamente naturali, accompagnate addirittura da raccolti più abbondanti e più sani.

Cerchiamo allora di capire in che cosa consiste Sahaja Yoga e la Realizzazione del Sè. Per questo scopo dobbiamo capire innanzittutto come è fatto il sistema energetico che sostiene la vita del nostro organismo. Si tratta di un sistema sottile, che non è rilevabile con strumenti materiali, nè con l'autopsia di un cadavere. La struttura del sistema sottile è descritta nelle varie tradizioni, soprattutto in quelle orientali, come quella indù e quella cinese. Inoltre essa è visibile per persone dotate di una vista spirituale, come i veggenti. Infine essa può essere percepita da qualsiasi persona normale dopo la Realizzazione.

Il sistema sottile è basato su tre canali energetici, quello sinistro, quello destro e quello centrale. Sul percorso di questi canali vi sono dei vortici di energia, che ruotano in senso orario. In sanscrito i canali energetici si chiamano NADIS e i vortici energetici CHAKRAS, che significa ruote.
Ad ogni concentrazione energetica di un chakra corrisponde nel corpo fisico una concentrazione di nervi, cioè un cosiddetto plesso nervoso. Nell'uomo perfettamente sano ed equilibrato il sistema sottile si trova in equilibrio.

Nella maggior parte dei casi l'uomo ha però qualche problema che si riflette nel sistema sottile. I problemi nel sistema sottile possono a loro volta scatenare disfunzioni a livello fisico, con insorgenza di disturbi o di malattie vere e proprie. Infatti il funzionamento dei nostri chakras viene influenzato dalle nostre ansie, dai nostri problemi e dai nostri comportamenti. Shri Mataji Nirmala Devi ci ha fornito una mappa che consente di decodificare tali influenze.

L'intero sistema sottile è sorretto dal primo chakra. In sanscrito questo chakra si chiama Mooladhara chakra. Ad esso corrisponde la qualità dell'innocenza e, sul piano fisico, il plesso pelvico. Se l'uomo viola la propria innata innocenza, il Mooladhara chakra soffre e tale sofferenza si può propagare agli organi genitali ed escretori.

Il secondo chakra si chiama Svadhistana chakra ed è collegato con la conoscenza e con la creatività. Sul piano fisico esso corrisponde al plesso celiaco. False conoscenze impartite da falsi maestri fanno soffrire questo chakra. Il chakra può soffrire anche per eccessi di creatività, soprattutto se essa è accompagnata da avidità di danaro. Sul piano fisico ne possono risultare ad esempio problemi di fegato, milza e reni.

Il terzo chakra si chiama Nabhi chakra. Ad esso corrisponde l'evoluzione, il benessere e il retto comportamento. Sul piano fisico questo chakra corrisponde al plesso solare.

Il funzionamento dei chakra è collegato: senza innocenza non c'è nè evoluzione, nè retto comportamento. Comportamenti sbagliati, conflitti familiari, problemi di danaro e simili fanno soffrire il Nabhi chakra e tale sofferenza si può ripercuotere sullo stomaco e sugli organi della digestione.

pace
Il quarto chakra è quello del cuore (Anahat in sanscrito) e corrisponde al plesso cardiaco. Esso è collegato essenzialmente con lo spirito, con l'amore, ma anche con il senso del dovere e con la sicurezza. Problemi relativi a questi aspetti possono provocare disturbi cardiaci e disturbi legati all'attività cardiaca, come l'asma.

Il quinto chakra è il Vishuddhi chakra, collegato con il plesso cervicale e con i problemi di comunicazione. Comunicazione con sè stessi (ad esempio mancanza di autostima o sensi di colpa), comunicazione con il Divino (ad esempio bestemmiare o parlare contro Dio) e comunicazione con gli altri (ad esempio arroganza o sarcasmo). Una sofferenza di questo chakra può causare problemi alla gola, alla tiroide, alla nuca, alla bocca o alle orecchie.

Il sesto chakra si chiama Agnya chakra ed è collegato ai nostri atteggiamenti nei confronti di noi stessi (ad esempio ansie, condizionamenti), degli altri (ad esempio aggressività e mancanza di perdono) e del Divino (ad esempio mancanza di rispetto per il Divino, egocentrismo). Sul piano fisico esso è collegato al chiasma ottico. Problemi dell'agnya chakra possono causare disturbi alla vista e dolori di testa.

Infine il settimo chakra è chiamato il Sahasrara chakra e corrisponde all'area limbica del cervello. Dopo la Realizzazione è qui che avviene l'unione, lo yoga, tra il nostro spirito individuale e lo spirito universale. Questa unione si manifesta in forma di una brezza che viene percepita sopra alla testa. Si tratta della brezza fresca dello spirito santo, di cui parlano le scritture, tuttavia all'inizio molte persone percepiscono una brezza calda piuttosto che fresca, per motivi che verranno spiegati più avanti. Dunque il Sahasrara chakra è il chakra dell'integrazione, che si manifesta anche in forma di pace e serenità che scende nella persona. Il Sahasrara chakra è disturbato dalla mancanza di fede nel Divino. Se manca tale fede non si può verificare lo yoga, l'unione.

Finora abbiamo parlato dei centri di energia e dei canali di energia, ma non abbiamo ancora parlato dell'energia stessa. L'energia di cui parliamo è la stessa che fa vivere tutto ciò che è vivo. In altre parole è l'energia onnipervaente dell'amore Divino. In sanscrito questa energia si chiama Kundalini.

La Kundalini dorme in ognuno di noi, arrotolata come un serpente nell'osso sacro, cioè nell'osso triangolare alla base della nostra spina dorsale. Il fatto che già gli antichi greci abbiano dato all'osso triangolare il nome di osso "sacro", dimostra che essi erano consapevoli di una qualche presenza Divina nello stesso. Benchè la Kundalini dorma nell'osso sacro, le Nadis, cioè i canali, ed i chakras, cioè i centri di energia, sono attraversati da una certa quantità di energia. Anche se noi non siamo consapevoli del sistema sottile, le funzioni vitali continuano a funzionare, come nell'uomo addormentato.

Ma se in noi esiste il desiderio di conseguire la Realizzazione, la Kundalini può essere risvegliata da una persona realizzata. Solo dopo il risveglio della Kundalini l'uomo diventa consapevole del proprio sistema sottile e del suo funzionamento. La Kundalini risvegliata sale lungo il canale centrale, illuminando ogni nostro chakra e spazzando via gli ostacoli che disturbano il suo funzionamento. Se dopo la realizzazione la persona mantiene sveglia la propria Kundalini mediante un retto comportamento, mediante una regolare meditazione e mediante alcuni semplici esercizi, che non implicano nè sforzi fisici, nè posizioni intorcinate, la Kundalini provvede progressivamente a illuminare sempre meglio tutto il nostro sistema sottile, fino a farci pervenire alla Realizzazione completa.

flowers
La meditazione richiede solo alcune decine di minuti al giorno e gli esercizi non hanno nulla a che vedere con gli esercizi propagandati dallo Hatha Yoga. Noi occidentali siamo abituati a considerare lo yoga una specie di ginnastica, perchè conosciamo soprattutto lo Hatha Yoga. In realtà esistono diversi tipi di yoga. Sahaja Yoga si distingue dagli altri tipi di yoga, perchè è la via direttissima per ottenere la propria Realizzazione del Sè in modo spontaneo, senza sforzo e senza alcun pericolo per il fisico. Anzi, con Sahaja Yoga anche il fisico trova il suo migliore equilibrio e molto spesso non ha più bisogno di medicine. Ora che sappiamo a grandi linee come funziona il nostro sistema sottile e che cos'è la Realizzazione, ci rimane solo da sperimentarla.

‹ torna indietro
 
spacer
2011 © Associazione Sahaja Yoga Sicilia - cortile Gesù e Maria 1, Palermo - info@sahajayogasicilia.it
spacer
go to home go to home